https://chatgpt.com/g/g-67cf081758608191a2a95e605bc45c50-tutor-prova-orale-concorso-pnrr-3
mercoledì 7 gennaio 2026
martedì 6 gennaio 2026
Scansione in rete
https://www.youtube.com/watch?v=ScuF8sOa4w0
https://www.youtube.com/watch?v=D8HuJmxr7rE
lunedì 5 gennaio 2026
RustDesk: la nuova frontiera dell’assistenza remota open-source
Negli ultimi anni il settore dell’assistenza remota ha vissuto una crescita esplosiva, spinta dal lavoro a distanza, dalla gestione distribuita delle infrastrutture IT e dalla crescente attenzione alla sicurezza dei dati. In questo contesto si inserisce RustDesk, una soluzione di controllo remoto open-source che sta rapidamente conquistando spazio accanto a nomi storici come TeamViewer e AnyDesk.
👉 Sito ufficiale: https://rustdesk.com/ RustDesk
🧩 Cos’è RustDesk
RustDesk è un software di desktop remoto open-source, sviluppato principalmente in Rust, linguaggio noto per sicurezza, stabilità e performance. Consente di accedere e controllare computer remoti tramite Internet o rete locale, con supporto a piattaforme come Windows, macOS, Linux, Android e iOS. Wikipedia
La vera forza di RustDesk è la possibilità di gestire server propri, rendendo il sistema completamente indipendente da infrastrutture esterne. RustDesk
🚀 Punti di forza
🔐 1. Controllo totale dei dati
A differenza di molte soluzioni commerciali, RustDesk permette di installare un proprio server. Questo significa:
Nessun passaggio da server di terze parti
Pieno controllo delle comunicazioni
Conformità più semplice a GDPR e policy aziendali
Per aziende, enti pubblici e professionisti della sicurezza è un vantaggio enorme. RustDesk
⚡ 2. Prestazioni elevate
Grazie al linguaggio Rust, RustDesk garantisce:
Bassa latenza
Elevata stabilità
Ottima gestione delle risorse
Anche su connessioni non eccellenti, l’esperienza resta fluida. Wikipedia
🧰 3. Funzionalità complete
RustDesk offre già un set di funzionalità maturi:
Trasferimento file
Clipboard condivisa
Chat integrata
Controllo multi-monitor
Modalità non presidiata
Supporto multi-piattaforma Wikipedia
🆓 4. Open-source e gratuito
Il modello open-source consente:
Audit del codice
Personalizzazioni
Costi di licenza pari a zero
Un forte vantaggio competitivo rispetto alle alternative proprietarie. RustDesk
⚠️ Punti di debolezza
🧑💻 1. Curva di apprendimento
L’installazione di un proprio server richiede competenze tecniche non banali. Per utenti non esperti, le soluzioni “cloud chiavi in mano” restano più immediate.
🧭 2. Ecosistema ancora in crescita
Rispetto ai colossi del settore:
Meno integrazioni aziendali avanzate
Meno strumenti di gestione centralizzata
Community ancora in fase di espansione
📱 3. App mobile migliorabile
Le versioni mobile, pur funzionanti, sono percepite come meno complete e intuitive rispetto a concorrenti consolidati.
🧠 Conclusioni
RustDesk rappresenta una vera alternativa strategica nel panorama dell’assistenza remota. È particolarmente indicato per:
Aziende attente alla privacy
Amministratori di sistema
Professionisti IT
Istituti scolastici e università
Organizzazioni con infrastrutture proprietarie
Non è solo “un altro software di desktop remoto”, ma una nuova filosofia: controllo, trasparenza e indipendenza. 👇
martedì 25 novembre 2025
⭐ Odoo: la piattaforma completa per gestire tutta la tua azienda in un unico posto ⭐
Nel mondo moderno le aziende devono muoversi velocemente e gestire processi sempre più complessi. ✈️📈
Odoo nasce proprio per questo: è una suite di applicazioni integrata e modulare che permette di controllare tutti i reparti aziendali da un’unica interfaccia.
CRM 💬 | Vendite 💵 | Magazzino 📦 | Contabilità 📊 | E-commerce 🛒 | HR 👥 | Project management 📆…
Odoo racchiude tutto in un’unica piattaforma potente e personalizzabile.
🔥 Perché scegliere Odoo?
Ecco i punti di forza che stanno facendo crescere questo sistema in tutto il mondo:
✔️ Modularità
Puoi partire con un solo modulo (es. CRM) e aggiungere vendite, fatturazione, magazzino, contabilità… tutto quando ti serve.
✔️ Integrazione totale
Ogni modulo parla con gli altri: niente più duplicazioni o errori tra preventivi, fatture, scorte o progetti. 🔄
✔️ Prezzo accessibile
La versione cloud parte da costi molto concorrenziali 💰 rispetto ai classici ERP.
✔️ Open source
Nessun lock-in, massima personalizzazione 🔧.
✔️ Ecosistema enorme
Oltre 40.000 app della community: puoi aggiungere funzioni nuove quando vuoi. 🚀
🏢 Esempio reale: come Odoo può aiutare una piccola azienda di assistenza informatica
Immagina la tua attività AssistenzaInformaticaWeb che offre riparazioni PC, interventi onsite, preventivi, gestione magazzino hardware, ecc.
Con Odoo potresti gestire TUTTO questo ⬇️
🔹 1. CRM e gestione contatti
Un cliente ti scrive: “Il PC non si accende più”.
Con un clic salvi il contatto nel CRM 👉 crei l’opportunità 👉 invii un preventivo.
📌 Vantaggio: niente più contatti sparsi tra WhatsApp, email e fogli Excel.
🔹 2. Preventivi e Vendite
Il preventivo viene generato automaticamente con ore di lavoro, servizi e pezzi da sostituire.
📝 Il cliente approva online con una firma elettronica.
🔹 3. Progetti e Timesheet
Una volta accettato, il lavoro diventa un progetto.
Il tecnico registra il tempo impiegato ⏱ (es. 2h diagnostica, 1h reinstallazione).
📌 Vantaggio: capisci davvero quanto ti costa ogni intervento.
🔹 4. Ticket di assistenza (Helpdesk)
Per clienti con contratto di assistenza, aprono un ticket e tu lo gestisci dentro Odoo:
🎧 Assegnazione al tecnico
🔁 Comunicazioni tracciate
✔️ Chiusura con report intervento
Perfetto per chi fa manutenzioni programmate o supporto aziendale.
🔹 5. Magazzino e approvvigionamenti
Hai bisogno di un SSD da 500GB per una riparazione?
Odoo ti dice subito se è disponibile in magazzino 📦.
Se non c’è, puoi creare l’ordine al fornitore 📩 in un click.
🔹 6. Fatture e Contabilità
Terminato l’intervento → generi la fattura automaticamente 📑.
💶 Registri il pagamento
📊 Hai report su vendite, margini, prodotti più richiesti
📈 Monitori l’andamento economico mese per mese
In Italia puoi integrare anche la fatturazione elettronica.
🔹 7. Sito web ed e-commerce
Puoi vendere:
🖥️ PC assemblati
🛠️ Servizi di assistenza
📅 Pacchetti di manutenzione
tutto dal sito creato con il builder drag-and-drop.
🎯 I benefici per una piccola azienda tech
-
Tutto è centralizzato
-
Meno errori 👉 più professionalità
-
Report chiari e immediati
-
Magazzino sempre sotto controllo
-
Passaggi automatici tra preventivo → lavoro → fattura
-
Miglior esperienza cliente 💛
💡 Conclusione
Odoo non è solo un gestionale: è un vero ecosistema per far crescere un’attività, ideale soprattutto per chi, come te, lavora nel settore informatico e ha bisogno di ordine, automazione e chiarezza.
Se vuoi, posso prepararti anche:
✨ una versione SEO ottimizzata per Google
✨ un esempio reale con screenshot
✨ una guida “Come configurare Odoo per un’azienda di assistenza informatica”
venerdì 31 ottobre 2025
Risoluzioni problemi accesso remoto - WIndows 11
🧩 Errore Desktop Remoto su Windows 11 dopo aggiornamento: come risolvere
1: https://it.easeus.com/pc-transfer/come-risolvere-il-malfunzionamento-della-condivisione-file-di-windows-10.html
2: https://www.ilsoftware.it/focus/dopo-laggiornamento-a-windows-11-cartelle-condivise-e-stampanti-non-si-vedono-come-risolvere-subito/
3: https://learn.microsoft.com/it-it/troubleshoot/windows-client/networking/cannot-access-shared-folder-file-explorer
4: https://www.reddit.com/r/WindowsHelp/comments/1ka2vns/recently_updated_to_windows_11_cant_access/?tl=it
🔍 Introduzione
Dopo gli ultimi aggiornamenti di Windows 11, molti utenti hanno segnalato l’impossibilità di accedere ai propri PC tramite Connessione Desktop Remoto (RDP).
Il problema può manifestarsi in diversi modi:
-
errore “Impossibile connettersi al computer remoto”;
-
la finestra di login rimane bloccata;
-
la connessione si interrompe immediatamente dopo l’autenticazione.
Di seguito trovi una guida completa per risolvere passo-passo il problema.
🧰 1. Verifica che Desktop Remoto sia attivo
-
Premi Win + I per aprire le Impostazioni.
-
Vai su Sistema → Desktop remoto.
-
Assicurati che l’opzione “Desktop remoto” sia impostata su Attivato.
-
Controlla che l’utente con cui vuoi accedere sia inserito tra quelli autorizzati (clic su Utenti Desktop remoto).
💡 Consiglio: se usi Windows 11 Home, la funzione RDP server non è disponibile nativamente. In tal caso puoi usare Chrome Remote Desktop o AnyDesk.
🔒 2. Controlla le impostazioni di rete e firewall
-
Apri il Pannello di Controllo → Sistema e sicurezza → Windows Defender Firewall.
-
Clicca su Consenti app o funzionalità tramite Windows Defender Firewall.
-
Verifica che Desktop remoto (TCP 3389) sia spuntato sia su rete privata che pubblica.
-
In alternativa, esegui nel prompt dei comandi (come amministratore):
netsh advfirewall firewall set rule group="Desktop remoto" new enable=Yes
🧩 3. Verifica i servizi RDP
-
Premi Win + R, digita
services.msce premi Invio. -
Controlla che siano attivi i seguenti servizi:
-
Servizio di Desktop remoto (TermService)
-
Servizio licenze Desktop remoto
-
Servizio Gateway Desktop remoto (se presente)
-
-
Se uno di questi è disattivato, fai clic destro → Proprietà → Tipo di avvio: Automatico → Avvia.
🧠 4. Reimposta le credenziali RDP memorizzate
-
Apri Pannello di Controllo → Gestione credenziali → Credenziali di Windows.
-
Elimina le credenziali salvate relative all’host remoto.
-
Prova a riconnetterti inserendo nuovamente utente e password.
🔐 Suggerimento: a volte l’aggiornamento Windows modifica il metodo di autenticazione; reimpostando le credenziali si forza il handshake sicuro.
⚙️ 5. Controlla il livello di autenticazione NLA
-
Apri Esegui → sysdm.cpl → scheda “Remoto”.
-
Nella sezione Desktop remoto, disattiva temporaneamente l’opzione:
“Consenti solo connessioni da computer che eseguono Desktop remoto con autenticazione a livello di rete (NLA)”. -
Riprova a connetterti.
-
Se funziona, il problema è legato al protocollo NLA o al dominio.
-
Dopo la verifica, puoi riattivarlo per sicurezza.
-
🧱 6. Controlla la porta TCP 3389
-
Apri Prompt dei comandi come amministratore.
-
Digita:
netstat -an | find "3389"Se non compare alcuna riga “LISTENING”, la porta non è attiva.
-
Puoi forzarne l’attivazione da Registro di sistema:
-
Apri
regedit→ vai su
HKEY_LOCAL_MACHINE\System\CurrentControlSet\Control\Terminal Server -
Imposta il valore
fDenyTSConnectionssu 0. -
Riavvia il PC.
-
🧩 7. (Opzionale) Disabilita l’ottimizzazione rete post-update
Alcuni aggiornamenti Windows abilitano automaticamente funzioni come UDP RDP o AVD optimization.
Per testare:
-
Apri PowerShell come amministratore.
-
Esegui:
reg add "HKLM\SOFTWARE\Policies\Microsoft\Windows NT\Terminal Services\Client" /v fClientDisableUDP /t REG_DWORD /d 1 /f -
Riavvia il sistema.
🧩 8. Soluzioni avanzate
Se dopo tutti i passaggi il problema persiste:
-
esegui un ripristino delle impostazioni di rete (
impostazioni → rete e internet → stato → ripristina rete); -
aggiorna o reinstalla i driver della scheda di rete;
-
controlla che l’indirizzo IP del PC remoto sia corretto (specialmente se usi DHCP o VPN);
-
disabilita momentaneamente antivirus o firewall di terze parti (come Norton o Avast).
🧾 9. Prevenzione e manutenzione
Per evitare che il problema si ripresenti:
-
crea un punto di ripristino prima di ogni aggiornamento;
-
mantieni i driver di rete aggiornati;
-
effettua un riavvio completo dopo ogni major update di Windows;
-
considera di usare policy di gruppo per bloccare aggiornamenti automatici non testati sui PC critici.
lunedì 12 maggio 2025
🧠 AI per la Didattica: la guida che ogni docente dovrebbe leggere (e usare) 🧠
Durante il corso di abilitazione all’insegnamento, tra lezioni, laboratori e tirocinio, mi sono spesso chiesto come rinnovare davvero la didattica. In classe, soprattutto durante l’osservazione dei colleghi tutor, ho visto quanto il tempo per preparare materiali efficaci sia sempre poco, quanta energia serva per personalizzare le attività per ogni studente, e come sia difficile rendere ogni lezione coinvolgente.
È proprio in questo contesto che ho scoperto, quasi per caso, una guida gratuita e straordinariamente utile:
📘 “AI per la Didattica – Strumenti, applicazioni e strategie per innovare la didattica con l’Intelligenza Artificiale”.
Una risorsa che mi ha colpito perché non è un manuale tecnico, ma un vero e proprio compagno di viaggio per insegnanti, pieno di esempi concreti, strategie pratiche e strumenti che si possono usare da subito, anche senza essere esperti di informatica.
🔍 Cos’ha di speciale questa guida?
Ciò che la rende davvero interessante è il suo approccio diretto e chiaro: non si limita a elencare software e piattaforme, ma mostra come usare davvero l’intelligenza artificiale in classe, con proposte operative, simulazioni ed esempi.
Alcuni strumenti che vengono analizzati:
ChatGPT (OpenAI): ideale per generare spiegazioni, quiz, rubriche di valutazione, tracce di temi, lettere ai genitori… ma anche per semplificare testi per studenti con DSA o BES.
Gemini AI (Google): perfetto per chi già lavora con Google Workspace, consente di creare lezioni, tradurre materiali CLIL, fare brainstorming per attività interdisciplinari.
Claude AI (Anthropic): ottimo per analizzare testi lunghi, generare riassunti e sintetizzare documenti complessi.
Perplexity AI: uno strumento che fa ricerca con fonti affidabili, citando tutto. Utile per far lavorare gli studenti in modo critico, simulando un laboratorio di ricerca.
🏫 E in classe? Ecco come potrebbe esserti utile…
✅ Per preparare una lezione
Immagina di dover introdurre la Rivoluzione Industriale a una seconda superiore. Con ChatGPT puoi generare un testo introduttivo semplificato, creare un quiz a risposta multipla e perfino proporre attività di cooperative learning con consegne differenziate.
✅ Per lavorare con alunni con bisogni educativi speciali
Hai uno studente con DSA che fatica a seguire i contenuti della lezione? Puoi usare uno strumento come Gemini o Claude per riformulare il testo in modo più semplice, oppure creare una mappa concettuale personalizzata con Notion AI o Chatmind.
✅ Per progettare verifiche e rubriche di valutazione
Con Microsoft Copilot puoi generare griglie di valutazione pronte, mentre con ChatGPT puoi creare verifiche personalizzate (es. domande aperte, esercizi guidati, questionari di autovalutazione) con diversi livelli di difficoltà.
✅ Per stimolare la creatività
Stai lavorando su un modulo interdisciplinare tra arte e tecnologia? Puoi usare DALL·E o MidJourney per far creare agli studenti immagini originali a partire da prompt testuali, oppure Ideogram AI per costruire una presentazione grafica originale su un argomento trattato.
✅ Per la scrittura di tesine o presentazioni
Un ragazzo deve preparare una presentazione per l’orale? ChatGPT può suggerire struttura, slide e scaletta; Notta.ai può trascrivere un’intervista registrata; Suno o ElevenLabs possono essere usati per creare una traccia audio o una narrazione vocale.
✅ Per risparmiare tempo nei compiti ripetitivi
La guida suggerisce come automatizzare la scrittura di comunicazioni alle famiglie, la correzione di testi o la generazione di moduli Google con AI come Microsoft Copilot, integrato in Word, Excel o PowerPoint.
🎯 Perché ne consiglio la lettura?
Perché è scritta per i docenti, con un linguaggio accessibile ma professionale, e soprattutto con uno sguardo pedagogico. L’autore non propone l’IA come una bacchetta magica, ma come un supporto per valorizzare il ruolo dell’insegnante, renderlo più efficace e restituirgli tempo e focus.
Nel mio caso, leggere questa guida durante il tirocinio mi ha fatto venire voglia di sperimentare, di rivedere l’approccio alla didattica, di provare nuovi strumenti – senza però perdere il centro della relazione educativa.
📎 Il manuale è rilasciato con licenza Creative Commons BY-NC-ND 4.0, quindi può essere condiviso liberamente, a patto che non venga modificato o usato a fini commerciali.
✍️ L’autore è Pasquale Viola, docente e formatore, attivo da anni nella divulgazione sulle tecnologie didattiche.
📥 Scarica qui il manuale completo in PDF:
👉 https://viopastry.gumroad.com/l/ai-per-la-didattica
📖 La guida è completamente gratuita, disponibile per tutti i docenti interessati a innovare la didattica.
☕ Se la troverai utile, potrai offrire simbolicamente un caffè all’autore come gesto di ringraziamento: un piccolo contributo per sostenere chi condivide valore in modo libero e accessibile.
mercoledì 26 febbraio 2025
🔐 Metodi alternativi per attivare Windows e Office 💻
Durante una recente attività di formazione, ho scoperto una guida open-source molto interessante, disponibile su GitHub, che propone diversi metodi di attivazione per ambienti legali ed educativi:
👉 Microsoft Activation Scripts su GitHub
Ma quali sono le opzioni legali e sicure per attivare Windows e Office? Vediamole insieme.
✅ Metodi Ufficiali di Attivazione
1. Licenze Retail e OEM
-
Retail: acquistabili singolarmente, trasferibili da un dispositivo all’altro.
-
OEM: preinstallate nei PC di marca, legate al primo hardware su cui vengono attivate.
Pro:
-
Supporto diretto Microsoft
-
Ricezione completa di aggiornamenti
-
Le Retail possono essere riutilizzate
Contro:
-
Prezzo elevato per le Retail
-
Le OEM non sono trasferibili
2. Licenze Volume: MAK e KMS
Pensate per aziende, scuole o enti pubblici, permettono l’attivazione multipla.
-
MAK (Multiple Activation Key): chiave con un numero limitato di attivazioni.
-
KMS (Key Management Service): server interno che attiva i dispositivi in rete per 180 giorni, rinnovabile.
Pro:
-
Perfette per infrastrutture aziendali
-
Controllo centralizzato delle attivazioni
Contro:
-
Non adatte ai privati
-
Richiedono configurazione tecnica
3. Licenze Digitali
Con Windows 10 e 11, Microsoft ha introdotto la licenza digitale, che collega l’attivazione all’account Microsoft dell’utente.
Pro:
-
Niente Product Key
-
Attivazione automatica dopo reinstallazioni
Contro:
-
Richiede account Microsoft
-
Non sempre trasferibile tra dispositivi
🛠️ Strumenti Open-Source: Cosa Dice GitHub?
Alcuni script disponibili su GitHub — come quelli del progetto Microsoft Activation Scripts — permettono di configurare un server KMS locale per attivare i prodotti Microsoft in contesti legali, ad esempio scolastici o aziendali, dove sono già state acquistate licenze volume.
⚠️ Importante: l’utilizzo di questi strumenti deve sempre rispettare i termini di licenza Microsoft. Usarli per scopi personali o senza le dovute licenze può costituire una violazione.
🔍 Come Controllare lo Stato di Attivazione
Per Windows:
-
Apri il Prompt dei comandi come amministratore
-
Digita:
bashslmgr /xprSe il messaggio dice "Il computer è attivato in modo permanente", sei a posto.
Per Office:
-
Apri il Prompt dei comandi come amministratore
-
Vai nella directory d’installazione, ad esempio:
bashcd C:\Program Files\Microsoft Office\Office16 -
Poi digita:
bashcscript ospp.vbs /dstatusOtterrai informazioni dettagliate sulla tua attivazione.
🧩 Conclusioni
Attivare Windows e Office nel rispetto delle regole è fondamentale non solo per motivi legali, ma anche per garantire stabilità, aggiornamenti e sicurezza al tuo sistema. Le opzioni ufficiali restano le più affidabili, ma strumenti open-source come quelli proposti dalla community GitHub possono essere utili in contesti autorizzati, a patto che siano utilizzati correttamente.
📌 La guida disponibile su GitHub è gratuita. Puoi anche contribuire offrendo un caffè all'autore, se la trovi utile!
Hai dubbi, domande o vuoi condividere la tua esperienza? Scrivilo nei commenti!
